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Prima della sua fuga dal Tibet nel 1959, Sua
Santita' il Dalai Lama ha attivamente promosso la riforma democratica.
Nel 1963 ha promulgato la costituzione democratica del Tibet,
combinando i principi buddhisti della non-violenza e della tolleranza
con la monarchia costituzionale e la democrazia popolare.
Nel corso degli anni, il Dalai Lama ha introdotto
varie riforme democratiche. Tuttavia, nel maggio del 1990, le
riforme-lampo richieste dal Dalai Lama hanno visto la realizzazione
di un vero e proprio governo democratico del Tibet. Il decimo
Parlamento e il Consiglio dei Ministri Tibetano (Kashag), istituito
dal Dali Lama, e' stato dissolto e ha avuto luogo una nuova elezione.
I Membri dell'undicesimo Parlamento Tibetano
in esilio sono stati eletti suI principio di 'un uomo, un voto'
dai tibetani che vivono nel sub-continente Indiano e in piu di
33 altre nazioni Il Parlamento Tibetano in esilio, con sede a
Dharamsala, in India, e' composto da 46 membri, che includono
un presidente e un vice-presidente. Il Parlamento consiste di
dieci membri per ognuna delle tre province del Tibet (U-Tsang,
Amdo e Kham), due membri per ognuna delle quattro scuole del Buddhismo
Tibetano e del Bon, l'originaria religione del Tibet. Altri due
membri rappresentano i tibetani in Europa e altri due i tibetani
in America.Tre membri sono nominati dal Dalai Lama. La nuova procedura
elettiva e molto particolare perche', per la prima volta, sono
stati eletti tre membri dall'America e dall' Europa, indipendentemente
da ogni riferimento a una particolare provincia o istituzione
reIigiosa. Inoltre, numerosi giovani tibetani, che sono fuggiti
di recente dal Tibet occupato dai cinesi, sono stati eletti al
Parlamento in Esilio.
Il piu' grande cambiamento dai precedenti Parlamenti
e' costituito dal fatto che i Ministri del Consiglio Tibetano
(Kalons) ora sono eletti dallo stesso Parlamento, che cosi' diventa
espressione piu' diretta del popolo tibetano.
Il Parlamento si riunisce in due sessioni annuali,
una in inverno e una in estate, durante le quali vengono dibattute
tutte le principali questioni politiche. Inoltre gli e' stata
affidata l'autorita' di supervisionare le funzioni dei diversi
dipartimenti dell'amministrazione tibetana.
Il Dalai Lama ha istituito un comitato per rivedere
la presente bozza di costituzione per un Tibet libero e democratico.
Nel contempo, l'undicesimo Parlamento ha adottato un nuovo Statuto
per i tibetani in esilio, che fornisce dettagliate linee di condotta
sul funzionamento dcl governo tibetano, in relazione al popolo
che vive in esilio. Questo afferma che il Tibet e' composto di
tre tradizionali province, U-Tsang, Amdo e Kham, e che iI futuro
del Tibet libero sara' quello di uno stato federale e democratico.
Lo Statuto garantisce liberta' di parola, di credo, di assemblea
e di movimento.
Durante la sessione invernale del Febbraio 1992
il Parlamento ha approvato una risoluzione che auspica la completa
indipendenza del Tibet per mezzo della non-violenza. I1 Dalai
Lama ha dichiarato con fermezza che quando il Tibet sara' indipendente
il primo compito sara' quello di creare un governo provvisorio
la cui prima responsabilita' sara quella di eleggere una assemblea
costituente per definire e adottare la costituzione democratica
del Tibet. In quella data il Dalai Lama rimettera' la sua autorita
storica e allo stesso tempo sciogliera' il governo tibetano in
esilio.
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